Oggi è l'ultima giornata della stagione venatoria, 31 gennaio, cade di sabato e come abbiamo
già fatto l'anno scorso in tre occasioni, abbiamo organizzato questo coordinamento sull'asta del
FIUME PO che questa volta interesserà anche i maggiori affluenti Ticino, Adda e Mincio.
Un'attività interforce, infatti saranno coinvolti oltre le polizie provinciali di Milano, Pavia, Lodi,
Cremona, Mantua, Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Sono coinvolti anche i carabinieri forestali
delle stesse province e il nucleo navale della Guardia di Finanza di Cremona e di Mantua.
Complessivamente prevediamo sei imbarcazioni in acqua stamattina per il controllo sul fiume e
una trentina di pattuglie, quindi saremo veramente in tanti. Poi si sono aggiunti anche i
volontari di alcune province, fra cui la nostra. In più avremo tre pattuglie dell'UVF, una della
LIPU e altre di associazioni minori, come gli amici del Mortone, che metteranno a disposizione o
barca o drone e comunque saranno presenti per la verifica dell'attività sul territorio, che non è
soltanto la caccia.
La caccia è soltanto l'obiettivo primario perché è l'ultimo giorno. Dunque abbiamo finito di fare
il pattugliamento del Po, abbiamo controllato alcuni cacciatori ma al momento non abbiamo
rilevato alcuna irregolarità. Fra un'oretta ci collegheremo per la chiusura delle operazioni con
tutti gli altri operatori che stanno lavorando dal Ticino fino al Mincio.
Al momento non è stato rilevato niente di strano, sono stati controllati sia cacciatori che
pescatori, quindi la funzione di prevenzione è assolutamente accertata. Questa volta non
abbiamo ancora trovato nessuno in difetto. Dunque, siamo quasi alle ore 13, abbiamo appena
concluso l'ultimo collegamento, videocollegamento con i colleghi del territorio.
È stata un'operazione molto estesa, comunque i controlli che sono stati fatti hanno prodotto
poche sanzioni, in materia di pesca in particolare, perché tutti quelli controllati erano in regola.
Questo vuol dire che il ripetersi di questi controlli stimola gli utenti al rispetto delle norme. Non
è che si esce con l'intenzione di sanzionare, si esce con l'intenzione di controllare.
Se i controlli poi non portano a sanzione, è perché comunque l'azione di prevenzione porta i
suoi risultati, ovvero i comportamenti corretti. Sicuramente ci saranno altre attività, ad esempio
da Cremona ci segnalano un intervento per un uso irregolare delle frizzotecniche che avrà una
sua evoluzione. Noi ad esempio abbiamo approfittato dell'attività per verificare che un'azienda
che abbiamo segnalato l'autorità giudiziaria avesse posso in essere tutte le indicazioni di
ripristino che gli abbiamo dato.
Quindi comunque, come si dice, quando ci sono le forze dell'ordine fuori sul territorio, anche se
hanno un obiettivo, sono fuori sul territorio. Quello che trovano da controllare, controllano. Ed
è questo il valore aggiunto, che più occhi riescono a guardare con più attenzione e più
territorio.
E magari mettendosi d'accordo, dividendosi un attimino l'impegno, ottimizzando le risorse
umane e tecniche, perché ad esempio le barche in questo momento sono soltanto quattro
province, possederle su sette. E questo vuol dire che si mettono insieme le risorse, come
abbiamo fatto stamattina con i colleghi di Piacenza, serve per consentire a entrambi di operare
nella tranquillità delle funzioni, ma soprattutto utilizzando al massimo e al meglio i mezzi di
disposizione, come ad esempio i droni. Stamattina avevamo l'IPU di Parma, il VUF di Milano, che
avevano a disposizione i droni, come i colleghi della provinciale di Cremona.
Servono perché alcune zone sono difficilmente raggiungibili. Aiutano a verificare se ci sono
situazioni critiche o soggetti dove andare a controllare e identificarli più velocemente. Quindi la
tecnologia ci aiuta.
In questo momento non abbiamo tutti gli stessi strumenti, però li mettiamo insieme, come già
visto stamattina, e sarà ancora nel pomeriggio, perché essendo l'ultima giornata di caccia, ci
concentreremo anche nella verifica del cosiddetto fuori orario, cioè di una caccia che prosegue
oltre l'orario consentito. Oggi è ancora una violazione amministrativa, domani diventerà con
penale, per cui oggi potrebbero essere tentati di rischiare per l'ultima ora di caccia in più. E noi
saremo presenti.
Vediamo come andrà a finire stasera. Comunque al momento è stata una mattinata
relativamente tranquilla, come già detto poche sanzioni, però abbiamo controllato diverse
decine di utenti. Quindi tante persone che hanno potuto vedere che eravamo sul campo e che
eravamo coordinati.