È Simona Facchini la supercommessa
Sul podio anche Sabrina Bertolotti e Roberta Rizzi
I nativi digitali hanno un modo tutto nuovo di approcciare le diverse discipline e usano un linguaggio che è spesso un mistero per gli adulti. Stefano Moriggi, filosofo della scienza, ha scritto con Antonio Incorvaia questo saggio dall’aria ridanciana ma …
Essere lessicografa non è un lavoro come tanti altri. I lessicografi sono quelle persone - ormai sempre meno, casa Internet - che compilano con dovizioso puntiglio i dizionari che usiamo tutti i giorni quando non conosciamo il significato di una …
Satyagraha è parola indiana di origine sanscrita, a sua volta composta da due parole che in lingua italiana significano verità e fermezza: indica una lotta politica e sociale che si avvale di modalità non violente. Il termine è divenuto attuale …
“Open”, nel gergo del tennis, significa aprire bene per colpire di dritto e di rovescio. Ma “Open” si chiamano anche i tornei più importanti. E “open” può essere una partita che non si sa come vada a finire. Open (letteralmente …
Il dolore per una persona scomparsa è come un grande vuoto, che ti impedisce di esprimere a parole ciò che senti. È questo ciò che abbiamo provato lo scorso 9 maggio, in occasione della presentazione del defibrillatore installato presso il …
Bilingue italiano/inglese, nell’ottima versione anglofona di Paul Vangelisti, con i disegni di William Anastasi e l’elegante cura delle Edizioni Galleria Mazzoli di Modena, questo libro, oltre l’alto valore poetico, è un vero e proprio gioiello editoriale. Cagnone vi raccoglie settantuno …
«L’uniformità della lingua, lo spostamento di parole da un contesto all’altro e la loro continua ripetizione sono il segno di una malattia degenerativa della vita pubblica che si esprime, come sempre in questi casi, in un linguaggio stereotipato e kitsch, …
“Colonie feline: aspetti legislativi, sanitari e gestionali”. È questo il titolo del corso in programma a Lodi per il 19 e il 26 marzo e rivolto in particolare a quelle figure che si chiamano nel linguaggio comune “gattare”, o “tutor …
Da “abominoso” a “scapigliato”, da “drudo” a “sfolgorare”, passando per “erbaiuolo”, “pargoleggiare” e “vecchierello”: sono 9.852 i vocaboli di base usati da Giacomo Leopardi (1798-1837) nelle sue poesie. Questi lemmi hanno dato vita a 20.791 forme lessicali, per un totale …