Cronaca / Basso Lodigiano
Giovedì 06 Novembre 2025
Si è alzato il sipario sulla Fiera di Codogno: le frisone saranno protagoniste
L’appuntamento La presentazione della manifestazione 2025: tornano le mucche che lo scorso anno furono escluse a causa della blue tongue
Codogno
Ci sono 14 allevamenti e 133 capi in concorso. Sono i numeri relativi alle frisone, che quest’anno tornano a concorrere in Fiera a Codogno, che si terrà il 18 e il 19 novembre, come confermato in conferenza stampa dal direttore tecnico Giovanni Ferri.
«Dopo la pausa dell’anno scorso dovuta alla blue tongue riprendiamo il discorso - ha detto il veterinario -. Avremo 14 allevamenti con 133 capi in concorso. Gli espositori saranno in tutto 138, con conigli e altri animali. Abbiamo cercato di fare il massimo per bambini e adulti che si muoveranno nei vari settori della manifestazione».
A dare un’idea più ampia di quello che aspetta i visitatori ha pensato, invece, il medico veterinario Enrico Rossi, che si occupa del coordinamento dei convegni. «Si parlerà di alimentazione animale e umana; avremo l’aperitivo “Aspettando la Fiera” con la degustazione della pizza “Codogno” de Il Tramontino, la raspadüra e la mascarpotta dello spaccio agricolo Cascina Mandella e vini dell’azienda vitivinicola Riccardi. Ci saranno eventi per le scuole, con una collaborazione con Slow Food. Ci sarà un convegno sulle filiere di latte e carne e l’evento per le scuole superiori “Mani in pasta” con il Molino Pagani. Si parlerà anche di “one health”».
«I numeri con cui siamo presenti quest’anno sono un ottimo risultato, non così scontato - ha osservato il presidente di Aral Lombardia Gian Enrico Grugni -. I visitatori vedranno sempre degli animali sfilare». Da Grugni anche l’annuncio che «da quest’anno Aral e Anafibj assegneranno un premio dedicato a Ireneo Ciserani, allevatore che ha sempre partecipato alla Fiera di Codogno. È stato un grande imprenditore, appassionato di vacche da latte». «Grazie all’amministrazione quest’anno la tensostruttura che ospita Confartigianato sarà più grande, con più espositori e spazio per l’area eventi - ha detto il segretario generale di Confartigianato imprese della provincia di Lodi Vittorio Boselli -. Anche quet’anno avremo gli allievi del Calam, che troveremo cresciuti, e il Calam avrà anche uno spazio per l’acconciatura. Inoltre, avremo la cooperativa Amicizia che ha un laboratorio di falegnameria e sarà presente con i suoi utenti che mostreranno e venderanno i propri prodotti».
«La Regione sostiene anche quest’anno convintamente la Fiera, perché è nella nostra mission il sostegno alle tradizioni e alla storia della regione - ha detto la consigliera regionale Patrizia Baffi -. Crediamo che con lo sguardo al passato si possa costruire un futuro più florido. In tutti questi anni la Fiera ha costruito il futuro sempre tenendo presente da dove arrivava».
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