Così l’intelligenza artificiale cambia il lavoro nei campi

AGRICOLTURA Terrepadane all’Isolone di San Rocco presenta i mezzi del futuro

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La tutela dell’ambiente ma anche tecnologie avanzate e intelligenza artificiale parte integrante dell’attività agricola nel quotidiano. Questo quanto emerge dai DemoDay organizzati dal Consorzio agrario Terrepadane, realtà che conta più di 200 tra collaboratori e dipendenti e con un organico sempre più giovane affiancato da figure esperte, tenutosi giovedì 23 e venerdì 24: teatro della due giorni, tre se si contano anche un incontro di mercoledì 22, l’agriturismo Isolone di San Rocco al Porto dove gli agricoltori hanno potuto scoprire i trattori New Holland T7.440XD e T7.225. Una “conoscenza in campo” visto che gli imprenditori agricoli hanno potuto vedere i due nuovi modelli direttamente impegnati nei fondi.

«All’Eima di Bologna i mezzi verranno presentati, ma qui è stato possibile vederli all’opera» commenta Dante Pattini, storico direttore generale Terrepadane e ora consulente sempre del consorzio. Mezzi adatti ovviamente anche all’attività quotidiana nei campi del territorio lodigiano di proprietà di piccoli, medi e grandi imprenditori che guardano sempre di più all’ottimizzazione senza però scordare la transizione al tecnologico sempre più spinta. «Il 440 può raggiungere fino a 70 chilometri orari, un record per questa categoria – spiega Matteo Gatti, responsabile vendite trattori e macchine agricole Terrepadane -. Gli pneumatici si adattano al tipo di terreno e c’è un’attenzione anche durante la percorrenza su strada così come c’è una maggiore fluidità per il 225 su percorsi asfaltati».

Entrambi i mezzi, completamente ridisegnati in livrea ed interni, strizzano l’occhio alla modernità anche in ambito tecnologico appunto per un’agricoltura sempre più performante grazie ad intelligenza artificiale e possibilità di trasmissione dei dati in real time. «Grazie agli hardware da ufficio si controllano i consumi in diretta – afferma Gabriele Manzoni, specializzato nell’agricoltura di precisione -. Grazie al FieldOps ormai il veicolo trasmette i dati agronomici in tempo reale, viene ottimizzato l’utilizzo dei prodotti massimizzano così la resa. Grazie allo sviluppo tecnologico le macchine possono lavorare in sincro nello stesso campo». Un’agricoltura che porta quindi ad una specializzazione massima anche in campo tecnico e non solo nella conoscenza del terreno che si lavora. «Stiamo assistendo ad un cambio di marcia – conferma Pattini -. Si sta facendo un grande passo in avanti sempre però tutelando l’ambiente. Tra le due giornate di DemoDay e mercoledì abbiamo avuto ospiti più di 100 imprenditori agricoli provenienti dal Lodigiano e dalle province di Milano, Piacenza e Pavia. Un ottimo risultato contando anche il momento dell’anno in cui siamo».

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