
Grido d’allarme di Guidesi per il settore dell’automotive
BRUXELLES Secondo il lodigiano assessore regionale le politiche della Commissione mettono a rischio l’occupazione

«La Commissione europea ha deciso di escludere l’Automotive Regions Alliace (ARA) al tavolo per il futuro dell’automotive convocato a Bruxelles dalla stessa Commissione per il prossimo 12 settembre». Lo denuncia in una nota il presidente dell’Alleanza europea, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi che aveva chiesto il coinvolgimento dell’ARA in rappresentanza di tutti i territori coinvolti.
«Si tratta di un pessimo segnale - dice Guidesi - in quanto il non coinvolgimento dei territori ad oggi ha portato la più grande industria europea al rischio di cancellazione. La nostra richiesta di partecipazione nasceva dalla volontà di voler presentare le proposte condivise da tutte le 40 Regioni europee appartenenti ad ARA. Proposte nate dal tavolo di lavoro lombardo e condivise sia con la componentistica e sia con la ricerca e presentate anche ai costruttori».
Guidesi è presidente dell’Alleanza dal primo gennaio 2025 dopo l’elezione avvenuta lo scorso novembre nel corso della Conferenza annuale che si è svolta all’Autodromo di Monza.
Tra i capisaldi dell’intesa ci sono il richiamo alla “neutralità tecnologica riguardo ai modi di conseguire l’obiettivo della mobilità stradale a zero emissioni” e la «vitale importanza dell’industria automobilistica per la prosperità e la competitività, nonché per la coesione economica, sociale e territoriale, dell’Unione europea».
«Attendiamo speranzosi l’esito del meeting del 12 settembre - conclude Guidesi - affinché possano esserci cambiamenti concreti anche attraverso i nostri contributi. Se ciò non dovesse accadere, in futuro l’Automotive Regions Alliance si dovrà occupare solo di gestire stabilimenti dismessi e cittadini disoccupati. In compenso avremo tante auto cinesi in giro per l’Europa».
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