La Bielorussia stretta nella morsa delle sanzioni:«Qui amano l’Italia e il suo cibo»

IL VIAGGIO Il direttore di Lodi Export Fabio Milella ha visitato le località di Grodno e Mosty tastando la situazione dell’economia locale

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Lodi

Un viaggio in Bielorussia, «di natura privata, ma utile per un aggiornamento professionale», con tappe a Grodno, al confine con Polonia e Lituania, e Mosty, più ad oriente, sulle sponde del fiume Neman. Cinque giorni, dal 21 al 26 agosto, per una breve ricognizione sullo stato dell’economia locale, stretta nel groviglio di sanzioni (imposte dall’Ue in risposta alle violazioni dei diritti umani e al sostegno alla guerra della Russia contro l’Ucraina) e controsanzioni (l’embargo su una vasta gamma di prodotti alimentari e agroalimentari provenienti da Unione Europea, Stati Uniti, Canada e altri Paesi sanzionatori).

È così che Fabio Milella, direttore di Lodi Export, ha potuto, «nella speranza che si possa arrivare ad un compromesso rispetto ai conflitti politici in essere», prendere appunti propedeutici ai rapporti futuri.

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