Tecnocosmesi compra l’ex Solbiati a Massalengo, sono previsti 50 posti di lavoro
CHIESUOLO Iniziati i lavori di demolizione, sarà costruito un nuovo capannone produttivo
Lettura 1 min.Ha fatto la storia del tessile italiano, ma da 20 anni ormai era solo una grande area industriale dismessa, segno tangibile del declino di un settore che aveva fatto la storia del Lodigiano. Adesso a far rivivere l’area dell’ex lanificio del Chiesuolo di Massalengo sarà Tecnocosmesi, la società della cosmesi che ha sede a poche centinaia di metri, alla Motta. L’acquisizione dell’area dell’ex Solbiati, ex storico Lanificio Raffaello, era arrivata nei mesi scorsi, e la voce aveva cominciato a circolare in paese, ma ora la società ha depositato le autorizzazioni per cominciare i lavori di demolizione. Sarà costruito un nuovo capannone produttivo, il manifatturiero ritorna sull’area. Sono previsti inizialmente 50 nuovi posti di lavoro. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Severino Serafini.
«Ho incontrato in settimana i tecnici e i progettisti che mi hanno confermato di aver presentato segnalazione per le opere di demolizione dei vecchi fabbricati, operazioni che potrebbero iniziare entro la fine di novembre e dovrebbero durare due o tre mesi – spiega il primo cittadino di Massalengo -. Per febbraio si concluderanno, e potranno iniziare i lavori per la costruzione del nuovo capannone. Dal punto di vista urbanistico non è necessaria alcuna variante, viene recuperata la volumetria pregressa. Forse sarà lievemente diversa la sagoma, e sicuramente il nuovo edificio avrà tutte le caratteristiche delle costruzioni industriali all’avanguardia», anche dal punto di vista energetico. I dettagli delle nuove edificazioni ancora non sono noti né è stato presentato per ora un progetto, in fase di definizione secondo quanto appreso. «La società però mi ha confermato che sarà destinato alla produzione manifatturiera, e che inizialmente prevede la creazione di 50 nuovi posti di lavoro – prosegue Serafini -. Anche in questo caso non sono note le modalità di selezione, anche perché i tempi, pur nella volontà di procedere speditamente, non sono brevissimi».
Comune e azienda stanno ragionando sul recupero di una parte degli oneri per migliorare servizi e viabilità del Chiesuolo, con parcheggi ad uso pubblico (nell’area privata esterna al recinto attuale della fabbrica), un tratto di pista ciclopedonale a fianco della strada, nuove alberature e piante.
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