Approvata la legge della Lombardia per i pannelli solari sui campi, per il Lodigiano un limite di 11 chilometri quadrati
AGRIVOLTAICO Vallacchi del Pd perplessa: «Bisogna puntare anche sui tetti»; Baffi (Fdi) soddisfatta: «Scelta di equilibrio»
Lettura 1 min.Regione Lombardia si è dotata di una nuova legge sulle aree idonee a ospitare fotovoltaico a terra e agrivoltaico, per recepire la normativa nazionale e favorire l’obiettivo di raggiungere gli 8,766 gigawatt di potenza installata entro il 2030, come previsto dalle indicazioni nazionale ed europea. A livello regionale è stabilita una quota massima dello 0,8 per cento della Sau, la superficie agricola regionale utilizzata, mentre a livello provinciale il limite massimo è del 2 per cento. Un’ulteriore soglia è fissata a livello comunale, pari al 3 per cento di Sau, elevabile fino al 5 per cento per impianti destinati all’autoconsumo industriale o alle Comunità energetiche Cer e fino al 10 per cento per imprese energivore che soddisfino certi requisiti. La combinazione dello 0,8 per cento regionale e del 2 per cento provinciale mette le provincie di pianura, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova, a rischio invasione di pannelli nei campi. Nel Lodigiano la Sau è di circa 55mila ettari, e dunque il territorio potrebbe ritrovarsi 1.100 ettari, 11 chilometri quadrati, recintati e coperti di pannelli, una superficie pari a circa un quarto della città di Lodi. Complessivamente, lo 0,8 per cento regionale vale 7mila 750 ettari. E non mancano contrarietà anche a livello politico:
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