Apre la seconda filiale a Milano, continua la crescita di Bcc Lodi
VIA REMBRANDT Giovedì il taglio del nastro con la benedizione dei locali
Una banca capace di fare rete con il mondo dell’impresa, ma che svolge anche una funzione sociale in un momento storico in cui per tante giovani coppie i costi delle case nella grande città sono inaccessibili: pronta a portare avanti questi solidi principi, Bcc Lodi ieri ha inaugurato la sua seconda filiale a Milano. I riflettori nel corso dell’evento si sono accesi sui nuovi uffici, che sono aperti al pubblico da oggi, collocati in via Rembrandt al civico 2, dove si è tenuto il taglio del nastro. Il momento ufficiale, con cui è partita la nuova sfida, ha contato sulla presenza dei vertici del credito cooperativo lodigiano, nonché sulla partecipazione del sindaco di Lodi Andrea Furegato e del consigliere di Città metropolitana Giorgio Mantoan, insieme a Letterio Merlino di Cassa centrale banca.
Gli spazi sono stati benedetti da monsignor Carlo Azzimonti, Vicario episcopale per gli Affari generali, che ha osservato «Io, che vivo a Milano, penso alle fatiche che fanno i giovani a trovare una casa, molto spesso non si sposano anche per questo motivo, allora credo che il compito di una banca, in particolare del credito cooperativo, sia quello di aiutare i giovani, le famiglie, i piccoli imprenditori, i coltivatori diretti, con un credito accessibile, affinché possano realizzare al meglio le loro possibilità». Proprio in merito alle esigenze più sentite nella società odierna, il direttore generale della Bcc Lodi, Fabrizio Periti, ha spiegato: «Il verbo del credito cooperativo è principalmente di dialogo e di messa a disposizione, noi siamo una banca di relazione, che parla con le persone, cercando di soddisfare i loro bisogni, i nostri numeri di telefono sono pubblicati sul sito Internet». E il sindaco di Lodi ha affermato: «Questo è il segno di una banca che sta avendo una crescita significativa, ma ordinata, ben guidata. È un valore aggiunto per la città, per tutto il territorio, e non solo. In una realtà come Milano – ha sottolineato -, c’è spazio per tutti: per le grandi finanziarie, ma anche per chi la banca la fa sul territorio, in mezzo alla gente, dove le idee e la creatività delle persone possono trovare la possibilità di realizzarsi»
. Infine, al momento dei saluti, l’accento è stato posto sul fatto oggettivo che, in un’era in cui tante filiali di banche hanno chiuso i battenti, Bcc Lodi ha affrontato la scelta in controtendenza di tornare ad investire nella metropoli lombarda.
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