Banco Bpm, nove mesi da record: il profitto è salito a 1,51 miliardi

CREDITO L’acconto sarà staccato il 23 novembre, con target 2026 confermato. Intanto l’ad Castagna smentisce proposte concrete di fusione

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Banco Bpm fa il record storico di utile nei primi nove mesi dell’anno, 1,51 miliardi di euro, +2,6 per cento anno su anno, e aumenta il dividendo a oltre 1 euro per azione. Il 23 novembre sarà staccato un acconto più ricco rispetto alle previsioni, 0,50 euro rispetto a 0,46 euro che erano indicati in precedenza. Complessivamente, saranno distribuiti ai soci questo mese 750 milioni di euro. Per ora è confermato l’obiettivo di un utile netto 2026 superiore a 1,95 miliardi di euro.L’utile del terzo trimestre ha battuto le attese, 452,5 milioni di euro rispetto ai 432 milioni previsti. Il risultato, comunicato ieri al mercato, ha contribuito al record storico di 1.51 miliardi di euro di utile nei primi nove mesi, rettificato a 1,53 miliardi netto. «La redditività è in aumento con miglioramento della diversificazione dei rischi, aumento dell’efficienza e riduzione del costo del rischio», si legge nella nota. Tutti gli indicatori sono in crescita. I proventi operativi sono saliti di +4,1 per cento a 4,7 miliardi, con margine di interesse a 2,3 miliardi (-1,3 per cento) e commissioni nette a 2,1 miliardi (+9,6 per cento). Il cost-income è migliorato al 44 per cento, grazie a «una forte disciplina dei costi». Importante il ruolo sui territori, «motore di crescita per famiglie e imprese», con nuove erogazioni da inizio anno pari a 21,3 miliardi di euro di cui 7,5 miliardi nel trimestre. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet 1 è al 14,27 per cento, deducendo il dividendo maturato in base a un payout dell’80 per cento.

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