
Boom di reati informatici: le imprese lodigiane tra le più colpite
In provincia sono stati 1.240 i reati informatici denunciati nel 2023 dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, in aumento del 25,5% rispetto al 2022 e del 116,8% rispetto al 2019
Lodi
Nel Lodigiano sono stati 1.240 i reati informatici denunciati nel 2023 dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, in aumento del 25,5% rispetto al 2022 e del 116,8% rispetto al 2019. Gli incrementi percentuali registrati anno su anno e in quattro anni sono risultati tra i più alti registrati in Italia. È quanto si rileva dall’analisi dei dati Istat riferiti appunto all’anno 2023 (gli ultimi disponibili di tutte le province). Nel dettaglio, le truffe informatiche (i raggiri nei confronti delle vittime) e le frodi informatiche (le alterazioni del funzionamento dei dispositivi) denunciate sul territorio lodigiano nel 2023 sono state complessivamente 1.137. A queste si sono sommati i 103 reati classificati come “delitti informatici” (ad esempio: violazioni di account, accessi abusivi a sistemi informatici, furti di identità semplice). Nel 2022 le truffe e le frodi denunciate erano state complessivamente 887, quattro anni prima 537; i delitti denunciati nel 2022 erano stati 101, quattro anni prima 35. In Italia nel 2023 soltanto in tre province sono stati registrati sul 2022 incrementi percentuali di denunce maggiori rispetto a quello registrato nel Lodigiano: Isernia (+36,3%), Livorno (+32,7%) e Brindisi (+27,8%). E soltanto in sei gli incrementi percentuali di denunce sul 2019 sono risultati maggiori: Barletta-Andria-Trani (+209,1%), Livorno (+140,4%), Rieti (+129,7%), Monza e Brianza (+127,7%), Verona (+125,5%) e Fermo (+117,0%).
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