Bpm su Anima: arriva il via da Bankitalia
per l’offerta di acquisto

BANCA E ASSICURAZIONI L’istituto di credito intende rilevare il gruppo che si occupa anche di risparmio gestito pagando in liquidità e non con uno scambio di azioni

Lodi

Via libera all’offerta pubblica d’acquisto di Anima da parte di Gruppo Banco Bpm. La banca di piazza Meda ha incassato il primo ok degli organismi di controllo con il nulla osta arrivato da Bankitalia. «Crediamo che dalla seconda metà di marzo si possa partire con l’offerta», aveva intanto dichiarato l’amministratore delegato di Banco Bpm Giuseppe Castagna dalle colonne del «Sole 24 Ore». Sono tre le autorizzazioni attese per far partire l’Opa sulle azioni della società di risparmio gestito Anima. Oltre a quella di Bankitalia, già arrivata senza condizioni, si attende l’ok di Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, e poi quello definitivo di Consob per l’operazione di borsa. Banco Bpm esegue l’offerta tramite la controllata Bpm Vita, e giusto a fine febbraio l’assemblea straordinaria dei soci ha alzato l’offerta da 6,20 a 7 euro per azione. Banco Bpm ritiene di poter procedere con l’offerta nella seconda metà di marzo. Questo almeno è quanto assicurato dall’ad Giuseppe Castagna al «Sole», a cui ha specificato che a regime ci saranno 500 milioni di ricavi e 200 milioni di utili in più «una banca con fonti di reddito bilanciate al 50 per cento tra commissioni e margine di interesse, con ricavi più stabili, una politica di distribuzione generosa per gli azionisti e meno rischi, perché per la banca ci sarà minor assorbimento di capitale». L’acquisizione di Anima si conferma quindi come parte integrante della strategia di crescita del Gruppo nella visione stand alone, che al momento non risente dell’Offerta pubblica di scambio di Unicredit.

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