«Le Popolari si sono omologate, le Bcc rimangano autonome»

L’ASSEMBLEA Sabato alla Certosa di Pavia l’intervento di Alessandro Azzi di fronte agli istituti di credito lombardi

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Le banche popolari hanno scelto la strada dell’omologazione. Un rischio che le banche di credito cooperativo non devono correre, mantenendo un giusto equilibrio «tra il coordinamento dei nuovi gruppi bancari e l’autonomia dei singoli istituti di credito». Il presidente Alessandro Azzi è tornato a far sventolare forte la bandiera l’indipendenza delle Bcc nel corso dell’assemblea della Federazione lombarda delle banche di credito cooperativo, andata in scena sabato mattina alla Certosa di Pavia e alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Bcc Centropadana Angelo Boni (insieme ai vicepresidenti Ennio Bonvissuto e Angelo Casazza e ai consiglieri di amministrazione Sabrina Baronio, Angelo Parazzini, Barbara Riva e Francesco Timpano), il consigliere di Bcc Lodi Stefano Livraghi e il presidente di Bcc Caravaggio Cremasco Giorgio Merigo.

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