Lodi Export sceglie la continuità,
fiducia ancora a Resmini e Cappa
ASSEMBLEA Confermati i vertici alla guida del Consorzio, priorità alla crescita
In un contesto economico mondiale segnato da turbolenze geopolitiche e sfide strutturali, Lodi Export punta sulla continuità. Assemblea e consiglio hanno rinnovato la fiducia al presidente Giorgio Resmini (Solana Spa) e alla vicepresidente Ellinor Cappa (Rheninghaus Srl), chiamati a guidare la realtà lodigiana nel prossimo triennio. Il presidente Giorgio Resmini, nel commentare la sua riconferma, ha espresso gratitudine per il percorso compiuto. «Il biennio passato è stato un banco di prova importante. La nostra priorità resta la crescita del consorzio, puntando all’ingresso di nuove imprese e diversificando i settori». Resmini ha sottolineato come il 2026 sia partito con segnali incoraggianti, nonostante le difficoltà legate ai conflitti internazionali, che hanno costretto a ripensare le strategie di partecipazione alle fiere. «Il Medio Oriente – spiega il presidente – ha creato problemi e non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma stiamo guardando con interesse ad altre realtà, come Singapore, la Cina e il Sudamerica, forte del recente accordo di libero scambio con l’Ue».Il direttore del Consorzio, Fabio Milella, ha inquadrato perfettamente la fase attuale: «Non siamo più di fronte a contingenze temporanee, ma a un’epoca definita dall’emergenza. Dalle crisi sanitarie ai conflitti, le aziende vivono in un clima di perenne instabilità che incide pesantemente sulla capacità di pianificazione quotidiana». In questo scenario, il ruolo di Lodi Export – che conta circa 70 imprese associate e un vasto circuito di aziende clienti – diventa quello di “bussola” interpretativa, offrendo competenze e supporto operativo per navigare in acque agitate. La vicepresidente Ellinor Cappa ha rilanciato con forza il ruolo sociale e di servizio del Consorzio. «La nostra sfida principale è intercettare le aziende che ancora non ci conoscono. Lodi Export ha capacità, conoscenze e può essere di grande aiuto». Cappa ha sottolineato la necessità di un confronto aperto. «Siamo in un momento non roseo per i costi energetici e le tensioni geopolitiche; le aziende devono sapere che Lodi Export è a disposizione». Il programma per il prossimo triennio, che sarà definito nel dettaglio nei prossimi consigli, punta a rafforzare la rete e il dialogo tra imprese. Con l’ingresso di nuovi consiglieri e una rinnovata determinazione, il Consorzio si conferma un presidio indispensabile per il territorio lodigiano, offrendo non solo servizi tecnici, ma una visione strategica necessaria per competere nel mercato globale.
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