
Nel Lodigiano resce l’export per gli Usa. Trump? «Non cambia nulla»
PIU’ 14% È stato l’incremento semestrale rispetto al 2023
Lodi
L’Europa sarà colpita dai dazi annunciati da Trump? La preoccupazione c’è, tanto che nei giorni scorsi il commissario europeo designato per il Commercio internazionale e la Sicurezza economica Maros Sefcovic si è detto «pronto a difendere i nostri interessi in caso di uno scenario dirompente», mentre ieri, alla presentazione del “Rapporto Analisi dei settori industriali ottobre 2024” di Intesa Sanpaolo e Prometeia, Gregorio De Felice, chief economist e responsabile Intesa Sanpaolo Research Department, si è detto certo che Italia e Germania saranno i due paesi più colpiti, ricordando che l’area dell’euro ha un avanzo commerciale con gli Stati Uniti pari a 160 miliardi di dollari e che la fetta più importante è appunto dell’Italia e della Germania. Oltreoceano, ma non è una novità, esportiamo più di quanto importiamo. Vale anche per il sistema economico lodigiano: nei primi sei mesi del 2024 le esportazioni di prodotti del nostro territorio verso gli Stati Uniti hanno raggiunto un valore di 38,9 milioni (+ 14% rispetto ai 34,2 milioni del primo semestre 2023), le importazioni si sono invece fermate a quota 10,8 milioni (-29,6% rispetto ai 15,4 milioni dei primi sei mesi del 2023). Il dettaglio delle merci esportate ci dice che i valori maggiori sono rappresentati dal settore degli apparecchi elettrici (7,3 milioni, +139% rispetto ai 3,0 milioni dei primi sei mesi del 2023), dal settore chimico e da quello farmaceutico (rispettivamente 6,8 e 6,6 milioni, in calo del 24% e del 14% nel confronto con i primi sei mesi del 2023). E che il valore dell’agroalimentare, uno dei settori considerati più a rischio dei dazi, ha raggiunto quota 5,0 milioni (+ 15% rispetto ai 4,3 milioni del primo semestre 2023).
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