Un esercito di colf e badanti: nel Lodigiano sono quasi 2mila

LAVORATORI DOMESTICI Il dato del 2024, quasi invariato rispetto al 2023, è contenuto nel “7° Rapporto dell’Osservatorio Domina”

Nel 2024 il numero di lavoratori domestici regolarmente assunti nel Lodigiano è risultato di 1.956 unità, di cui 954 colf e 1.002 badanti. Il dato (di poco inferiore rispetto a quello del 2023, quando sul nostro territorio si contarono 1.980 addetti, di cui 987 colf e 993 badanti) è contenuto nel “7° Rapporto dell’Osservatorio Domina” (istituito dall’Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico) presentato ieri a Palazzo Lombardia e dal quale emerge come nel 2024 le famiglie lombarde abbiano destinato al lavoro domestico una spesa complessiva di 1,7 miliardi di euro, contribuendo a generare un valore di 3,9 miliardi sul Pil (corrispondente allo 0,9% del totale regionale).

Il focus sulla Lombardia ci dice che i lavoratori domestici registrati nel 2024 sono stati complessivamente 158.378, di cui 87.985 colf e 70.793 badanti (in calo rispetto ai 162.227 del 2023, di cui 92.980 colf e 69.247 badanti); la componente femminile è risultata dell’88,2%, quella straniera del 79,7% con i gruppi più numerosi provenienti dall’Est Europa (30,1%), dall’Asia (21,6%) e dall’America Latina (21,1%); i datori di lavoro sono risultati 169.984 (con un’età media di 68,1 anni, per il 92,9% di nazionalità italiana, per il 54,3% donne) e la loro spesa media annua per nucleo familiare è stata di 9.796 euro.

Alla presentazione del rapporto ha partecipato l’assessore regionale alla Famiglia Elena Lucchini: «I dati - le sue parole - ci aiutano a leggere con maggiore consapevolezza i bisogni delle famiglie e le trasformazioni in atto in un settore strategico per il nostro sistema di welfare. Come Regione abbiamo scelto di intervenire in modo concreto attraverso il “bonus assistenti familiari”, una misura che contribuisce alle spese previdenziali sostenute dalle famiglie e che incentiva l’assunzione regolare del personale di cura. Il nostro obiettivo è duplice: sostenere economicamente i nuclei familiari e, allo stesso tempo, promuovere legalità, qualità del lavoro e tutela dei diritti degli assistenti familiari».

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