Vendemmia anticipata per il grande caldo: «Qualità buona, ma quantità ai minimi storici»
SAN COLOMBANO Le viti in collina soffrono e si presentano con colori più da foliage autunnale che da periodo estivo
Lettura 1 min.Vendemmia anticipata in collina per le uve da base spumante. A San Colombano la raccolta è iniziata già la settimana scorsa e si sta fermando proprio tra ieri e oggi per la pausa di Ferragosto. Se non interverranno modifiche sostanziali nelle condizioni meteo nei prossimi giorni si arriverà a raccogliere le uve rosse già in agosto. La maturazione quest’anno è arrivata con una decina i giorni di anticipo rispetto alle vendemmie degli ultimi anni, che già erano anticipate rispetto al passato, al punto che più d’uno ormai comincia a considerare normale la raccolta a metà agosto. Le cantine vitivinicole che producono spumante hanno iniziato mercoledì e giovedì scorso la vendemmia di Chardonnay e Pinot Nero, le uve a base spumante, sia con raccolta a mano sia con raccolta a macchina, dove possibile. «La qualità è buona complessivamente, ma la quantità è ai minimi storici per via della siccità e del caldo», fanno sapere dalla Nettare dei Santi di Riccardi. Le viti in collina soffrono e si presentano con colori più da foliage autunnale che da periodo di vendemmia. Il calo delle quantità però non riguarda tutte le zone. Sono soprattutto le uve su terreni potenzialmente migliori, esposti a sud, in pieno sole, quelli che soffrono maggiormente, mentre i vigneti che si trovano a valle o in parziale ombra hanno tenuto meglio. Non si lamentano della quantità alla Poderi di San Pietro, dove questi primi giorni di raccolta hanno fatto il pieno, e nemmeno dalla Germogli di Giancarlo Tosi, che sottolinea come le uve siano «belle e sane, con rese discrete».
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