La tragedia sulla Sordio-Bettola e la morte di Mattia - «La serata in pizzeria, poi lo schianto. Era un amico su cui potevi contare»
Il bar San Giovanni in centro città a Melegnano dove si sono ritrovati gli amici di Mattia: era il loro ritrovo abituale
Lettura 1 min.Melegnano
«Avevamo appena finito di mangiare una pizza in compagnia, Mattia era un amico vero su cui potevi sempre contare, adesso siamo tutti distrutti dal dolore». Con le lacrime agli occhi gli amici di Melegnano hanno ricordato così il 19enne Maiocchi, vittima giovedì sera di un drammatico incidente stradale nel tratto medigliese della Sordio-Bettola, dove si è schiantato con la sua moto contro una macchina che arrivava dalla direzione opposta. Il loro “ritrovo” era al bar San Giovanni di via Frisi, dove andava spesso anche lo stesso Mattia (da poco diplomato all’istituto Clerici di Lodi), e proprio lì si sono trovati.
«Mangiando una pizza in compagnia in un locale di Peschiera, è stata una serata come tante altre - sussurra un amico con un filo di voce -. In sella alla sua moto Ktm 125, Mattia ha fatto quindi ritorno a casa lungo la Sordio-Bettola». Dovendo alzarsi presto per andare al lavoro in un’azienda metallurgica di Fombio, nel Lodigiano, dove era occupato da qualche mese dopo una precedente esperienza a San Zenone, il 19enne aveva lasciato anzitempo la compagnia di amici. «Non appena saputo dell’incidente, siamo corsi tutti in ospedale - continua affranto l’amico -. All’inizio non conoscevamo le sue condizioni, ma poi è arrivata la drammatica notizia: ancora non ce ne rendiamo conto, siamo tutti distrutti dal dolore, è davvero una tragedia troppo grande». Per il resto è poca la voglia di parlare tra i coetanei del giovane, che aveva due fratelli maggiori, Gianluca e Riccardo, anch’essi molto conosciuti nella realtà locale.
«Sempre pronto a darti una mano, era un bravissimo ragazzo e un amico vero, sul quale potevi fare affidamento - sono ancora le loro parole -. Grande appassionato di moto, con noi era sempre felice, non ha senso morire così».
Nella mattinata di venerdì la terribile notizia si è diffusa in breve tempo a Melegnano, dove ha destato profondo sgomento nell’intera comunità locale: a partire dai residenti del Giardino, il quartiere dove viveva a sud della città, che si sono trovati a fare i conti con la seconda tragedia nel giro di poche settimane. Anch’egli come Mattia della classe 2004, non più tardi di 15 giorni fa a perdere la vita era stato Simone Benelli, il gigante buono che aveva lottato per due anni contro la malattia. Ancora sotto shock per l’accaduto, nel pomeriggio gli amici sono andati a deporre dei fiori sul luogo del drammatico incidente, mentre anche i 5 Stelle di Melegnano si sono stretti ai familiari con la mamma Federica e la zia Marcella Micelli, che fa parte del Movimento in ambito locale.
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