La trattoria Genio a Melegnano compie 105 anni: «Il Covid non ci ha sconfitto»

LA STORIA Il 64enne Giuseppe Vitali racconta l’epopea dello storico locale a metà di via Vittorio Veneto, punto di ritrovo in città

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«Neppure i tragici anni del Covid ci hanno sconfitto, a fine 2024 abbiamo soffiato sulle prime 105 candeline». A cinque anni esatti dallo scoppio della terribile pandemia, il 64enne Giuseppe Vitali racconta orgoglioso l’epopea della storica trattoria Genio a metà di via Vittorio Veneto, che pure è stata duramente colpita dal dramma del Covid. «Al di là delle chiusure prolungate, io stesso sono stato vittima del coronavirus - afferma Giuseppe non senza un pizzico di commozione -. Il mio calvario è durato 40 giorni, ero calato di 22 chili, il Covid mi aveva colpito anche alla testa. Sono stati mesi veramente terribili, al termine dei quali è iniziata una nuova vita».

Punto di ritrovo per decine di melegnanesi, sempre in quel periodo il Genio ha perso tanti amici vittime della pandemia. A partire dal 72enne Pierluigi Barbè, diventato nel tempo una sorta di mascotte per la trattoria in via Veneto. «E dire che solo pochi mesi, nel novembre 2019, avevamo festeggiato in allegra compagnia il secolo di vita del Genio - ricorda ancora Giuseppe -. Sono stati insomma mesi di profonda sofferenza, che alla fine abbiamo comunque superato: tutto questo grazie alla grande forza di volontà e alla straordinaria determinazione che hanno caratterizzato la nostra attività. E poi dobbiamo andare avanti per i nostri amici che non ci sono più, il cui ricordo porteremo sempre nel cuore».

Il resto è storia degli ultimi mesi, quando il Genio ha spento le prime 105 candeline, che lo rendono una delle attività più longeve dell’intera realtà locale e non solo. «Alla fine del 1919 mio nonno Luigi con la moglie Maria Bergomi pagarono 20 mila lire per rilevarla dalla famiglia Codeleoncini - continua Vitali, che lo gestisce dal 1988 con la sorella Adriana -. Uscito indenne dalla Seconda guerra mondiale, nel 1952 papà Fermo subentrò nella gestione con il prezioso contributo della moglie Maria Teresa Marconi: adesso tocca a noi proseguire la gloriosa tradizione del Genio, che si prepara a nuove sfide». 

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