
SAN DONATO Presentato il piano del maxi hotel: sarà alto 11 piani e avrà 252 camere
La struttura con sistemi eco sostenibili sorgerà vicino all’area San Francesco
A San Donato verrà costruito l’hotel del futuro con facciate rivestite da pannelli fotovoltaici: l’edificio che sorgerà nell’area confinante con il comparto San Francesco, dove è prevista la realizzazione dello stadio del Milan, sarà di 11 piani fuori terra per un totale di 252 camere. Al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni energetiche è previsto anche un sistema geotermico con l’obiettivo dell’investitore, messo in evidenza nel progetto che è appena stato depositato in Comune, di scommettere su un immobile dotato di sistemi di eco-sostenibilità fortemente all’avanguardia. L’operatore è la società di Roma Alnifak che, una volta completata l’opera, come ha evidenziato nel documento ufficiale, intende affidare la gestione della moderna struttura ricettiva ad una catena considerata leader nel settore, che darà il nome all’hotel, la quale gestisce già oltre 1.100 alberghi nel mondo, su cui in questa fase di avvio dell’iter amministrativo viene tenuto riserbo. Riguardo l’aspetto architettonico, la società che ha redatto il progetto mette in evidenza: «L’estetica esterna dell’edificio si connota per la volontà di volersi porre in continuità con le architetture sobrie ed eleganti della scuola milanese, mediante forme asciutte, lineari ed un’attenzione alle proporzioni». E ancora: «Il disegno del telaio esterno visibile nella copertura ed al piano primo in corrispondenza dell’ampia terrazza vuole essere un richiamo esplicito e rivisitato al Quinto Palazzo Eni dello Studio Gabetti e Isola». Altra pagina riguarda i parcheggi che, in base alle intenzioni che si leggono nero su bianco, non si ridurranno alla consueta fila di posti auto, bensì si parla di «struttura per la mobilità» che dovrebbe diventare «un vero e proprio polo per il passaggio tra auto e mezzi di trasporto alternativi, quali bici elettriche, monopattini elettrici, mezzi del servizio pubblico su rotaia e gomma, navette shuttle, taxi». Si aggiungono poi le colonnine di ricariche tese a incentivare l’utilizzo dei mezzi elettrici. Tra oneri urbanizzazione e costo di costruzione, il Comune dovrebbe incassare da questa operazione la somma di circa 2 milioni 200 mila euro. L’area al centro della proposta di variante si trova al confine tra San Donato e Milano, nelle immediate vicinanze degli svincoli autostradali e della rete ferroviaria, all’altezza del quartiere San Martino.n
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