CALCIO Fanfulla, Tufo tira dritto nonostante la sentenza: vuole convocare la “sua” assemblea

IL CASO Il pronunciamento della Corte d’appello di Milano rimette in gioco Barbati ma l’attuale dirigenza alza il muro

Lodi

La sentenza della Corte di appello di Milano, che venerdì ha ribaltato il verdetto di primo grado dando ragione ai soci di Luigi Barbati, rimette in gioco il dirigente di Cavenago ex numero uno del Fanfulla? A Lodi rimane il “muro” eretto dalla famiglia Tufo, in questi anni nella stanza dei bottoni della società di viale Pavia a Lodi, che nella serata di lunedì ha emesso un comunicato in merito agli ultimi sviluppi giudiziari: il consiglio direttivo, si legge, “dà mandato al presidente (Alessandro Tufo, ndr) di convocare l’assemblea dei soci convocando solo i soci in regola con i pagamenti delle quote associative”.
Con buona pace appunto della sentenza della che ha invalidato le assemblee dell’Asd Fanfulla da dicembre 2021 al 2026 delineando uno scenario in cui si ripartirebbe quindi da una maggioranza schiacciante - grazie al rientro dei sei soci che avevano promosso la causa - a favore di Barbati. Soci che stando ai Tufo “sono stati invitati a rientrare in associazione nel 2023 col versamento delle quote associative arretrate (stabilite nel 2018), e con la consegna del modulo di adesione, ma ad oggi non possono esercitare alcun diritto nell’Asd Fanfulla non avendo mai provveduto a queste due condizioni stabilite dallo Statuto”.

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Il tutto mentre Barbati sta cercando di capire, con i suoi avvocati e commercialisti, se possa essere lui legittimato a convocare un’assemblea con tutti i soci in carica nel 2021.

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