
Tarantasio / Lodi
Martedì 25 Marzo 2025
Anche nei periodi più faticosi, tutto andrà bene: fidatevi di Fuffolino
UN RACCONTO La storia dei coniglietti pasquali
« Trotterellando veloce tra fiori e prati,
non devo dimenticare di pensare ai bambini più bravi.
A loro nasconderò le uova più belle
All’interno lascerò sorprese e caramelle
Ma adesso spostiamoci andiamo verso il centro
ho paura che qualche sbadato possa cascarci dentro
Ecco metterò le uova qui, vicino al fiume
le creerò una casina tra queste piume»
È la voce di Fuffolino, un coniglietto pasquale. È un periodo molto faticoso per lui e per i suoi compagni, devono nascondere molte uova e il più velocemente possibile in modo che i genitori possano trovarle in tempo e portarle ai loro bimbi. Ma si è fermato, si è sentito osservato. Siamo noi (forse). Ma certo, mica bisogna sbirciare. E allora ci guarda con aria arrabbiata. Si sistema il fiocchetto azzurro sopra la testa, raddrizza il gilet (si era leggermente sbottonato lasciando intravedere qualche rotolino di pancia) e poi scuote la coda tutta arruffata. Piano piano si avvicina, ma non riesce a capire se è Zampetta (il suo aiutante). Allora cerca il monocolo nel taschino e socchiude l’occhio destro. «Sono degli umani!» esclama. «Ma guarda un po’ - pensa - ora vogliono pure sapere dove nascondiamo le uova». «Non finisce qui» continua. Quindi fa un grosso respiro e grida: «Vi sembra la maniera di guardare?».
Poi però si pente, non bisognerebbe mai alzare la voce, soprattutto se non si ha la certezza che quello che si presume sia davvero così. Noi infatti non volevamo curiosare. Questa è solo una storia per spiegare ai bambini che i coniglietti pasquali esistono veramente e lasciano molte tracce. «Allora mi scuso» dice arrossendo Fuffolino. «Alcune volte il troppo lavoro porta a essere più nervosi, non saprei come farmi perdonare… se volete vi racconto io la verità». Avete sentito? Insomma un’occasione strabiliante, Fuffolino vuole narrare tutta quanta la storia dei coniglietti di Pasqua! «Sì, aspetta, ma non proprio tutto se no la magia svanisce» mi blocca Fuffolino. Va bene, ma comincia! «Siamo in tutto più di mille coniglietti. A Lodi ci trovate lungo il fiume. Abbiamo tane per dormire e piccole fabbriche dove per tutto l’anno creiamo le vostre uova. Alcuni coniglietti sono specializzati nelle sorprese, altri nel lavorazione del cioccolato al latte (perché è quello che ci viene richiesto di più!), altre ancora nell’impacchettamento, e poi ci sono coniglietti come me che devono nasconderle (forse il compito peggiore, ci vuole troppo ingegno!)». «Le nostre tane sono fatte di cotone morbido e i nostri letti di morbide piume, ogni mattina i nonni e le nonne sfornano dolcetti di carote e polpette alle erbe perché amiamo mangiare!». «Cosa volete sapere di più? Mi state chiedendo se conosco Babbo Natale? Certo che sì! Lavoriamo insieme a volte. Adesso però basta, andate via, sparite! Sto aspettando Zampetta, il mio aiutante. E non spargete troppo la voce su di noi, mantenete il segreto e pensatemi quando addenterete il cioccolato delle vostre uova! (Poi lavatevi le zanne, o forse voi li chiamate denti?)».
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