La crisi del commercio, dal 2012 a Lodi è sparito quasi un terzo dei negozi
IL DATO L’indagine di Confcommercio colloca il capoluogo al ventesimo posto
Dal 2012 al 2025 il commercio al dettaglio in sede fissa e ambulante ha perso a Lodi città il 31,1% delle proprie attività. È quanto riferisce la Confcommercio nazionale nel rapporto “ Città e demografia d’impresa ” presentato il 12 marzo a Roma e nel quale si evidenzia come nell’arco temporale preso in considerazione «le città italiane hanno visto sparire 156mila negozi e attività ambulanti, oltre un quarto del totale».L’indagine, riferita ai capoluoghi di provincia con esclusone delle grandi città, colloca Lodi al 20° posto in Italia e al 3° in Lombardia nella classifica (stilata sulla base delle quote percentuali delle chiusure registrate negli ultimi 13 anni) dei “comuni con il calo più accentuato di imprese” (ai primi tre posti figurano Agrigento, -37,5%, Ancona, -35,9%, e Belluno, -35,8%).
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